pag. 19 Foggia - S.G. Rotondo
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27 settembre 2026: Foggia - San Giovanni Rotondo
Giorno 19 – Via Micaelica Foggia – San Giovanni Rotondo
Ci siamo quasi. Ormai manca davvero poco e dentro di noi l’adrenalina comincia a farsi sentire. Stamattina partiamo sapendo che questa è una delle ultime tappe e forse proprio per questo guardiamo tutto con un’attenzione diversa. Oggi ci aspetta una bella tappa. Il sole e il caldo ci accompagnano fin dai primi chilometri e con noi ci sono anche Mery ed Emanuela, due amiche pellegrine che condividono per un tratto questa esperienza. Il paesaggio cambia lentamente. Intorno a noi compaiono uliveti secolari,
alberi che sembrano essere lì da sempre e che ci accompagnano per diversi chilometri. Poi la strada comincia a salire. Il sentiero si inerpica verso il monte e noi procediamo piano piano. Il caldo si fa sentire e la salita mette alla prova le gambe, ma ormai la meta è vicina. E poi eccolo. San Giovanni Rotondo. Entrando in paese si respira qualcosa di particolare. Sarà la consapevolezza di essere arrivati fin qui, saranno i luoghi legati a Padre Pio, sarà semplicemente l’emozione degli ultimi giorni di cammino. L’accoglienza è ancora una volta calorosissima. Nel chiostro del Municipio troviamo il Sindaco Floriana Natale, il Consigliere Nazionale ANPS e coordinatore dell’impresa Alfredo Marra, le Sezioni ANPS di Foggia e Caserta, guidate dai Presidenti Rita Montrone e Girolamo Vendemia, il Comandante della Polizia Locale, i Carabinieri, i colleghi del Commissariato di Manfredonia e altre autorità. Ci salutiamo, ci abbracciamo e raccontiamo ancora una volta quello che stiamo vivendo. Poi arriva un altro momento importante: la visita alla Chiesa di Padre Pio.
Ci fermiamo, osserviamo, preghiamo. Siamo ormai a un passo dalla meta. Ma la sorpresa più bella della giornata deve ancora arrivare. Ad aspettarmi a San Giovanni Rotondo c’è mia moglie Manuela. Dopo tanti giorni di cammino, ritrovarla qui rende questa giornata ancora più speciale. La sera arriva con una sensazione strana. Siamo felici, emozionati, ma dentro di noi comincia a comparire anche un po’ di tristezza. Domani sarà l’ultima tappa. Dopo tanti giorni, tanti chilometri, incontri, preghiere, risate e fatiche, Monte Sant’Angelo è ormai lì, davanti a noi. Ancora un passo.
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